L’Associazione produttori audiovisivi: “Siamo pronti a ripartire, torneremo sui set entro giugno”

Uno dei settori che ha particolarmente risentito della crisi verificatasi in seguito all'emergenza coronavirus, è stato senza dubbio quello dello spettacolo, televisivo e cinematografico, che ha dovuto chiudere da un momento all'altro i battenti lasciando in sospeso numerose produzioni, magari in procinto di essere chiuse e sospese a pochi giorni dalla conclusione dei progetti.

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22 apr, 2020

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L’Associazione produttori audiovisivi: “Siamo pronti a ripartire, torneremo sui set entro giugno”


L’Associazione produttori audiovisivi: “Siamo pronti a ripartire, torneremo sui set entro giugno”

Uno dei settori che ha particolarmente risentito della crisi verificatasi in seguito all'emergenza coronavirus, è stato senza dubbio quello dello spettacolo, televisivo e cinematografico, che ha dovuto chiudere da un momento all'altro i battenti lasciando in sospeso numerose produzioni, magari in procinto di essere chiuse e sospese a pochi giorni dalla conclusione dei progetti. Stando a quanto dichiarato da Giancarlo Leone, presidente dell'Associazione produttori audiovisivi (Apa): "Il mondo dell'audiovisivo è pronto a ripartire", ovviamente seguendo tutte le regole necessarie per riprendere a lavorare in sicurezza.

L'audiovisivo dà lavoro a migliaia di persone

In vista dell'attesa Fase 2, durante la quale le attività produttive potranno riaprire per rimettere in moto l'economi del Paese, anche il settore dell'audiovisivo, quindi, si prepara a ricominciare dopo due mesi di stop. L'indotto economico di cinema e televisione rappresenta una percentuale molto alta nel nostro Paese, considerando che sono moltissime le persone che vi lavorano, proprio come sottolinea Leone, che propone un'ulteriore differenziazione in base alla categoria di appartenenza di ogni lavoratore: "L'audiovisivo impiega oltre 100mila persone e vale 1 miliardo l'anno: 380 milioni la fiction, 320 l'intrattenimento, 250 milioni il cinema, il resto tra documentari e animazione". 

Le misure necessarie per far ripartire il settore

Ovviamente non sarà possibile riprendere a lavorare senza essersi premuniti di tutto il necessario per completare quei progetti lasciati in via di definizione e gli altri ancora da iniziare, rispettando le normative imposte dal governo che delineeranno un nuovo modo di rapportarsi a questo tipo di produzioni, che coinvolgono costantemente numerose persone, imparando a convivere con il virus. A questo proposito è ancora Leone a parlare, dichiarando che in questi giorni sono molte le iniziative esaminate per poter riprendere a girare e a completare tutte quelle operazioni basilari per le società di produzione:

Come associazione, insieme ai produttore abbiamo stabilito un percorso a tappe: innanzi tutto, concludere entro pochi giorni tutti i protocolli sanitari necessari per la ripartenza delle società di produzione, condivisi con i produttori cinematografici dell'Anica; la normale ripresa delle attività, fin dal 4 maggio, negli uffici di produzione, nei cantieri e in tutte le attività relative alla preparazione di una produzione; l'obiettivo, tornare sui set entro il mese di giugno. La possibilità di riprendere a girare è strettamente collegata all'implementazione di tutti gli strumenti di monitoraggio che consentano la messa in sicurezza di troupe a attori: ma sono ottimista  sul fatto che il progresso tecnologico e i nuovi sistemi di controllo, tra esami sierologici e tamponi a risposta immediata, ci aiuteranno nell'ultimissima fase, nelle situazioni in cui non sia possibile rispettare le distanze. Sono convinto che avremo a disposizione la strumentazione necessaria per consentire, auspicabilmente, entro giugno la ripresa. Stiamo lavorando per questo.

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