A Milano i contagi continuano a salire: 7.467 casi in città, ma le stime parlano di 300.000

L'elastico dei dati relativi ai contagi da Coronavirus su Milano si dimostra costante coi giorni che passano. Qualche dì aumentano di molto, qualche altro di poco. Ieri, ad esempio, come testimoniato dal bollettino diramato oggi, venerdì 24 aprile, dalla Regione Lombardia, nel capoluogo lombardo i nuovi casi di contagio registrati ammontano a 246, per un totale di 412 all'interno dell'intera area metropolitana.

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24 apr, 2020

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  24 apr, 2020

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A Milano i contagi continuano a salire: 7.467 casi in città, ma le stime parlano di 300.000


A Milano i contagi continuano a salire: 7.467 casi in città, ma le stime parlano di 300.000

L'elastico dei dati relativi ai contagi da Coronavirus su Milano si dimostra costante coi giorni che passano. Qualche dì aumentano di molto, qualche altro di poco. Ieri, ad esempio, come testimoniato dal bollettino diramato oggi, venerdì 24 aprile, dalla Regione Lombardia, nel capoluogo lombardo i nuovi casi di contagio registrati ammontano a 246, per un totale di 412 all'interno dell'intera area metropolitana.

Casi in aumento ma gli esperti pensano che i dati siano inverosimili

Il caso di Milano è quello maggiormente tenuto in considerazione da esperti e politici specialmente in vista della presunta riapertura del 4 maggio prossimo. Il sindaco Beppe Sala ha più volte espresso perplessità circa i dati ufficiali, che ad oggi, in città, ammonterebbero appena a 7.467 casi. Un po' pochini considerato che a Milano vive circa un milione e mezzo di persone. Per questo motivo Sala cita gli esperti e parla di stime che toccano i 300.000 casi totali, chiedendo chiarezza alla Regione. Inoltre, dei nuovi casi registrati giorno dopo giorno, non viene mai spiegata la loro natura: sono persone ricoverate? Sono pazienti delle Rsa? E, considerando che il dato ufficiale è troppo basso per fare una fotografia verosimile della situazione in città, il numero reale dei contagiati potrebbe essere il vero freno alla ripartenza prematura di Milano. Se le stime degli esperti fossero confermate, allora Milano necessiterebbe al più presto di centinaia di migliaia di tamponi e conseguenti test sierologici da fare a tappeto. Solo così, monitorando il reale andamento dell'epidemia, si potrebbe entrare nella fase 2 in sicurezza, ovviamente rispettando le misure di sicurezza tuttora in vigore quali il distanziamento e l'uso di Dpi. A tal proposito, comunque, il Comune di Milano ha già pubblicato un documento di 17 pagine dove viene organizzato un primo piano per la ripartenza in sicurezza.

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